Vitamina K, Mineralizzazione ossea e salute vascolare.
David Bertoli Personal Master Trainer – Online Coach –Nutritional Sport Consultant – Lifestyle & Wellness Coach – Health Coach.
La vitamina K è una vitamina liposolubile.
Sono ricchi di vitamina K gli ortaggi a foglia verde (spinaci, lattuga, broccoli, cavoli), mentre quantità meno rilevanti si trovano nei cereali, nelle carni e nei prodotti lattiero caseari.
Circa il 90% della vitamina K assunta con la dieta è rappresentata da fillochinoni e solo il 10% da menachinoni e pertanto occorre spesso integrare con vitamina K2 (menachinone).
Tuttavia la vitamina K2 ha un’elevata biodisponibilità, ma purtroppo diete eccessivamente povere di acidi grassi ne possono compromettere l’utilizzo e l’assimilazione.
Questo importante chinone non si ossida facilmente al contatto con l’aria, ma altri agenti ossidanti possono distruggerla.
È resistente alla luce ed al calore ed è sensibile in ambiente acido ed alcalino.
Alla nascita, abbiamo quantità minime di questa vitamina e quindi nei neonati è prevista la somministrazione esogena per evitare complicanze legate alla sua carenza.
Nell’organismo umano viene in genere accumulata e conservata solo in piccole quantità.
Inoltre è da sapere che alcuni farmaci (es. Coumadin) ne contrastano l’assimilazione e la importante funzione biologica.
La Vitamina K e il paradosso del Calcio
Nonostante una dieta molto ricca di calcio, piuttosto che con un’alimentazione più carente, si possono avere comunque problemi di mineralizzazione ossea (osteoporosi), eventuali stati di ansia e possibili calcificazione dei vasi,
La principale causa di queste condizioni negative sembrerebbe essere per l’appunto, la carenza di Vitamina K.
Qualche nota interessante sulla Vitamina K:
La massima maturazione dell’apparato osseo avviene intorno i 18/20 anni, dopodiché è di grande importantanza mantenere il più possibile il patrimonio minerale osseo, tramite una dieta sana e bilanciata e una giusta quota di attività fisica in presenza di gravità e sollecitazione meccaniche che stimolino il metabolismo osseo (osteoclasti/osteoblasti).
L’associazione di Vitamina D (D3) e Vitamina K (K2; K2-mk7) è un ottima strategia per contrastare l’osteoporosi.
La Produzione e/o assunzione Vitamina K2 porta alla carbossilazione dell’ Osteocalcina (proteina GLA dell’osso) che porta ad una maggiore Densità Minerale Ossea.
In più la Vitamina K impedisce che il Calcio si solidifichi nei vasi sanguigni (+ proteine GLA matrice).
Spesso soggetti soggetti affetti da Aterosclerosi, hanno bassi valori di Vitamina K2. La vena aterosclerotica è una vena infiammata e calcificata e il contrasto tramite Vitamina K, può essere una integrazione che favorisce un ottimo recupero del vaso.
Integrazione con la formulazione K-2:
– ottima biodisponibilità e assimilazione;
– consigliata in menopausa;
– consigliata con vene varicose;
– consigliata per contrastare le calcificazioni in genere.
Varie Formulazioni della Vitamina K:
– K-1 origine vegetale (ricco il radicchio trevigiano), fillochinone (fillo: foglia) assunto a livello epatico;
– K-2 prodotto dalla flora intestinale, menachinone, è il 75% del K (MK-4 , MK-7) utile per il metabolismo delle arterie delle e vene;
– K-3 integratore alimentare di sintesi.
Azioni principali della vitamina K:
– Attivazione dei fattori di coagulazione con meccanismi a cascata;
– Attivazione della proteina GLA (osteo-calcina, dell’osso);
– Attivazione della proteina GLA di Matrice (del sangue).
Come da REGOLAMENTO (UE) N. 432/2012
– La vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue;
– La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali;
Donne, soprattutto voi, non sottovalutate questa importante risorsa naturale per mantenere il vostro patrimonio minerale osseo!
David Bertoli Personal Master Trainer – Online Coach –Nutritional Sport Consultant – Lifestyle & Wellness Coach – Health Coach.






