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Adrenalina, Noradrenalina ed esercizio

Adrenalina, Noradrenalina ed Esercizio

David Bertoli – Lifestyle & Wellness Coach – Performance & Sport Consultant – Master Personal Trainer – Nutritional Sport Consultant.

Queste sostanze, Adrenalina e Noradrenalina, appartenenti alla famiglia delle Catecolamine, sono prodotte a livello della corteccia del surrene e derivano dall’aminoacido Tirosina.
La Noradrenalina è il precursore dell’Adrenalina e circa l’80% della produzione della midollare del surrene è sotto forma, per l’appunto, di adrenalina.
Le catecolamine sono ormoni tipici delle reazioni fisiologiche agli agenti stressori nelle reazioni di “Attacco o Fuga” (fight or flight), preparando l’organismo ad una condizione in cui sarà richiesta una prestazione fisica notevole e presunta come massimale.

Effetti e azioni delle catecolamine:

– Aumento della frequenza cardiaca;

– Aumento della forza contrattile del miocardio;

– Stimolano la vasomotilità (vaso-costringono);

– Aumento della pressione sanguigna;

– Stimolano la scissione del glicogeno muscolare (glicogenolisi);

– Catabolismo lipidico (lipolisi);

– Dilatazione delle pupille;

– Sudorazione dei palmi delle mani e dei piedi;

– Riduzione della percezione del dolore.

Azioni prevalenti durante l’esercizio fisico:

– Aumentano la loro concentrazione in maniera proporzionale a intensità e durata dell’esercizio per favorire il lavoro muscolare;

– Aumento della gittata cardiaca (GC);

– Redistribuzione del sangue nei muscoli chiamati in causa;

–  Inducono l’utilizzo dei substrati energetici.

In particolare, la Noradrenalina: 

– Costrizione dei vasi sanguigni;

–  Costrizione delle mucose;

–  Costrizione del tratto gastrointestinale;

– Costrizione di altre regioni vascolari la cui irrorazione non è funzionale alla

– prestazione massimale e quindi indirizzamento al muscolo scheletrico;

– Inibizione della produzione di insulina;

–  Conseguente innalzamento della glicemia.

In particolare, l’Adrenalina:

–  Ha effetti analoghi a quelli della Noradrenalina;

–  Aumento della potenza contrattile del cuore;

– Aumento della frequenza cardiaca;

– Rilasciamento della muscolatura bronchiale (facilitazione della ventilazione);

–  Facilitazione della scissione del glicogeno in glucosio (Glicogenolisi e aumento della glicemia);

–  Aumento della lipolisi per finalità energetiche;

Buon allenamento e stimolazione del sistema adrenergico a tutti 😉

David Bertoli – Lifestyle & Wellness Coach – Performance & Sport Consultant – Master Personal Trainer – Nutritional Sport Consultant.

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