Fosfatidilserina, memoria, cognizione e performance.
David Bertoli – Master Personal Trainer, Lifestyle & Wellness Coach, Nutritional Sport Consultant, Health Coach, Performance & Sport Consultant.
La Fosfatidilserina è un’interessante molecola studiata ormai da anni per le sue importanti capacità anti-aging, per il mantenimento e miglioramento delle facoltà cognitive e di quelle sportive e prestazionali.
Permette inoltre una più efficace comunicazione tra i neuroni facilitando la conduzione degli impulsi nervosi.
I primi studi di Fosfatidilserina sulla memoria e cognizione utilizzarono la molecola isolata dal cervello bovino (BC-PS).
Questo potrebbe tradursi in un sistema neuro-muscolare più efficace.
Questa sostanza, risulta utile anche nel contrasto degli effetti catabolici del cortisolo, in risposta a forte stress e allenamenti estenuanti.
Diversi studi confermano la virtù della fosfatidilserina bovina sul ripristino delle capacità mnemoniche dovute all’invecchiamento.
Attualmente, la maggior parte di prodotti, disponibili in commercio, sono a base di cavolo o di soia (S-PS) a causa del rischio di mucca pazza nel tessuto cerebrale dei bovini.
Questi prodotti a base di piante hanno una struttura chimica simile, ma non identico ai supplementi derivati dal cervello bovino (BC-PS). Per esempio, la FDA americana osserva che “la molecola fosfatidilserina da lecitina di soia (S-PS) contiene acidi principalmente polinsaturi, mentre la molecola di fosfatidilserina isolata dal cervello bovino (BC-PS) contiene principalmente acidi grassi saturi e monoinsaturi e acidi grassi polinsaturi a catena lunga”.
Più promettenti, anche se poche, le ricerche sulla Ovo-fosfatidilserina (E-PS) e Ovofosfolipidi.
Questi acidi grassi hanno una struttura specifica, simile ai fosfolipidi di membrana delle nostre cellule cerebrali umane. Di specifico questi acidi grassi tengono dei polinsaturi a catena lunga, omega 6 e omega 3, che conferiscono delle proprietà di grande fluidità alle membrane neuronali.
Questa fluidità è essenziale per la loro attività in quanto le membrane sono il sito della trasmissione delle informazioni da una cellula nervosa all’altra attraverso la propagazione degli impulsi nervosi e secrezione di messaggeri chimici, chiamati neurotrasmettitori.
Ad esempio, GABA agisce sull’equilibrio nervoso, la dopamina sull’umore e l’acetilcolina sulla memoria. Ricerche biochimiche hanno dimostrato che la capacità, le prestazioni mentali, i disturbi del sonno o dell’umore o di apprendimento, sono direttamente connessi alla composizione e struttura delle membrane dei neuroni.
In caso di stanchezza o durante l’invecchiamento, questi acidi grassi sono degradati, rendendo la membrana meno efficace e causando disturbi dell’attività cerebrale (perdita di memoria, irritabilità, insonnia, ecc.).
Riassumendo, per le migliori prestazioni evitando l’utilizzo da fonti bovine, se ne consiglia quindi l’utilizzo di origine vegetale ma per la miglior resa, soprattutto per la memoria e gli aspetti cognitivi, se ne consiglia l’utilizzo delle promettenti fonti derivanti dall’uovo per le quali le ricerche stanno avanzando.
David Bertoli – Master Personal Trainer, Lifestyle & Wellness Coach, Nutritional Sport Consultant, Health Coach, Performance & Sport Consultant.






