LE SECREZIONI ORMONALI DURANTE L’ESERCIZIO FISICO.
David Bertoli Personal Master Trainer – Online Coach –Nutritional Sport Consultant – Lifestyle & Wellness Coach – Health Coach.
Cosa accade durante l’allenamento?
Il nostro apparato ormonale reagisce ad agenti e fattori stressanti e l’allenamento fisico, come già anticipato, nelle sue svariate forme e interpretazioni, rappresenta proprio uno di questi fattori.
Attività aerobica e reazioni ormonali
Per attività aerobica a bassa intensità (65/70% della f.c.max) si determina la seguente sequenza escretiva:
– da 0 a 4 minuti: adrenalina, noradrenalina, dopamina
– da 4 a 12 minuti: corticosteroidi, surrenali, ACTH
– da 12 a 20 minuti: glucagone, T3-Triiiodotironina (inizio della lipolisi)
– da 20 a 180 minuti: GH, TSH, prolattina, dopamina, endorfine (inizio della Sindrome da Dipendenza da Attività)
– Da 180 a esaurimento delle capacità: ammoniaca, serotonina, GABA, endorfine (accelerato catabolismo proteico)
Attività anaerobica e reazioni ormonali
Per allenamenti anaerobici ad alta intensità (es. con pesi), abbiamo alla fine dell’allenamento, prevalentemente le seguenti peculiari risposte:
– aumento prevalente del Testosterone, soprattutto se si seguono lunghi recuperi tra le serie (120’’+)
– aumento prevalente del GH, soprattutto se si seguono brevi recuperi tra le serie (40/60’’)
Questi ormoni prevalgono comunque sulla secrezione di Cortisolo che segue gli stimoli che costituiscono gli allenamenti intensi.
Eseguendo attività anaerobiche intense:
– dopo i primi 5 minuti si nota un brusco incremento di Adrenalina e Dopamina
– se l’allenamento si protrae per 60/90 minuti, avviene la secrezione di Endorfine (Morfine endogene).
– In base alla durata e all’intensità dell’allenamento si può verificare anche un’importante incremento della secrezione di cortisolo, prolattina e ACTH, tipica della fase catabolica, nella quale atleti che hanno come obiettivo il miglioramento della componente estetica e ipertrofica, non vogliono mai entrare.
Questi valori possono essere comunque contenuti entro impegni organici dell’80% del Vo2max e oltre questo valore i picchi degli ormoni antinfiammatori, riparatori ma catabolici, sono molto elevati.
Considerazioni
Oltre un certo limite quindi, definito per lo più da fattori quali intensità, durata e frequenza, l’attività fisica può produrre e tradursi in condizioni adattative svantaggiose e come in molte condizioni o situazioni può accadere, uno stimolo che inizialmente ha effetti psicofisici positivi (eustress) ,se non correttamente gestito, può portare a situazioni e reazioni psicofisiche negative (distress).
Ed ora… Buon Allenamento!
David Bertoli Personal Master Trainer – Online Coach –Nutritional Sport Consultant – Lifestyle & Wellness Coach – Health Coach.






