Radicali Liberi e Antiossidanti

RADICALI LIBERI e ANTIOSSIDANTI

David Bertoli Personal Master Trainer Faenza – Nutritional Sport Consulant – Lifestyle & Wellness Coach.

I Radicali Liberi sono atomi o molecole che possiedono un elettrone spaiato nell’orbita più esterna.

Per completare il loro ottetto sottraggono elettroni ad altre molecole, rendendole a loro volt instabili.

L’organismo umano è continuamente esposto a radicali liberi, molecole molto aggressive e prodotte in abbondanza dal fumo di sigaretta, dallo smog e dall’inquinamento in genere, dagli stress fisici e ambientali.

I radicali liberi sono anche il prodotto di scarto dei normali processi metabolici che avvengono fisiologicamente nell’organismo.

I radicali liberi più comuni sono: 

ROS (specie ossigeno-reattive)

– Perossido di idrogeno (H2O2);

– Anione superossido (O2−);

– Radicale idrossile (•OH).

RNS (specie azoto-reattive)

– Ossido nitrico (NO);

– Perossinitrito (ONOO−).

Da notare quindi che l’ossigeno è il più grande reagente per lo sviluppo dei radicali liberi, insieme all’azoto.

CAUSE DI AUMENTATA PRODUZIONE DI SPECIE REATTIVE 

Fattori ambientali:

– Radiazioni (raggi solari);

– Inquinamento.

Stati fisiologici:

– Gravidanza (?).

Stile di vita:

– Alimentazione;

– Alcool, Fumo;

– Esercizio fisico incongruo;

Fattori psicologici:

– Stress psico-emotivo.

Malattie:

– Traumi;

– Infiammazioni;

– Infezioni.

– Vasculopatie;

– Neoplasie.

Fattori iatrogeni:

– Farmacoterapia;

– Radioterapia;

– Raggi X.

I radicali liberi costituiscono un fattore causale di molte malattie.

Queste molecole infatti sono caratterizzate da un’elevata instabilità e reagendo con i componenti delle cellule possono danneggiarli.

Il danno da radicali liberi è stato associato a molte problematiche croniche degenerative incluse la malattia cardiovascolare, l’artrite e il tumore. I radicali liberi sono molto reattivi e  causano danno tissutale in seguito alla reazione con gli acidi grassi polinsaturi che si trovano nelle membrane cellulari, i nucleotidi nel DNA e i ponti disolfuro nelle proteine.

Anche per questi motivi, Ii loro effetto negativo è stato associato anche al progredire di  malattie degenerative del sistema nervoso come l’Alzheimer.

Lo stress ossidativo può causare infatti perossidazione lipidica, modificazioni enzimatiche, lesioni al DNA e alterazioni all’omeostasi ionica.

I ROS giocano comunque anche un ruolo molto importante per la buona condizione di salute, perché sono coinvolti nel metabolismo cellulare e anche nei processi reattivi alle infezioni e infiammazioni.

In condizione di buon equilibrio organico e omeostatico, i radicali liberi non sono quindi in assoluto associati ad una condizione negativa.

L’organismo si difende dall’eccesso di produzione di Radicali Liberi attivando antiossidanti fisiologici costituiti da un pool enzimatico fortemente selettivo e da molecole in grado di catturare i radicali liberi assicurandosi il mantenimento dell’equilibrio intra ed extracellulare.

In particolare i principali antiossidanti fisiologici sono: 

Sistema Tioredoxina, che comprende la tioredoxina e la tioredoxina reduttasi la quale è  uno dei pochi enzimi esistenti in natura che possiedono nella loro struttura un atomo di selenio, sotto forma dell’amminoacido seleno-cisteina (SeCys).

Sistema del Glutatione, che comprende il glutatione, la glutatione reduttasi (GSH) e la glutatione perossidasi (GPx).

Superossido Dismutasi (SOD), una classe di proteine presenti nel liquido extracellulare di quasi tutte le cellule viventi aerobiche. Ogni molecola di SOD contiene atomi di rame e zinco, manganese o ferro.

Catalasi (CAT), un enzima contenente ferro che catalizza la conversione del perossido di idrogeno in acqua e ossigeno alla velocità di sei milioni di molecole al minuto. La catalasi inoltre ossida tossine come la formaldeide, l’acido formico e gli alcoli.

La presenza di un pool di antiossidanti fisiologici nel mitocondrio  è particolarmente importante per proteggere la cellula dalle specie reattive dell’ossigeno, che proprio in questo compartimento vengono prodotte in abbondanza nella fosforilazione ossidativa e in condizioni di ipossia.

Il Pool Enzimatico, costituito dagli enzimi Superossido-Dismutasi (SOD), Glutatione-Perossidasi (GPx) e Glutatione-Reduttasi (GSH), è assistito da molecole di supporto tra cui le Vitamine del gruppo B, la Vitamina E e la Vitamina C, il cui apporto in ogni singolo individuo è determinato dal tipo di alimentazione e dallo stile di vita.

Lo stress ossidativo interno si traduce in un eccesso di radicali liberi che danneggiano tessuti, cellule e strutture intracellulari.

Questi effetti negativi contribuiscono all’insorgenza dell’invecchiamento precoce, fisico e mentale. In particolare possono risultare danneggiati il cervello, le arterie e il DNA, con morte prematura delle cellule e aumento del rischio di una loro trasformazione cancerogena.

GLI ANTIOSSIDANTI PIU’ NOTI

Gli antiossidanti più noti sono Beta-carotene, Vitamina C, Vitamina E, Bioflavonoidi, Manganese, Selenio, Zinco e gli Aminoacidi Cisteina e Glutatione.

Gli antiossidanti agiscono direttamente (inibiscono la formazione dei radicali) e anche indirettamente (potenziano altri antiossidanti e ne prevengono la deplezione).

L’efficacia del trattamento antiossidante prevede un approccio integrato che permetta agli antiossidanti di agire in sinergia per ripristinare la normale funzionalità dei tessuti corporei.

Detto ciò, allenatevi con vigore ma con il giusto equilibrio stimolo/recupero, alimentatevi in maniera sana, colorata, saporita e assicurando al vostro organismo tutti i macro-nutrienti derivanti dalle varie fonti nutrizionali (sia animali che vegetali), prendetevi cura del vostro stile di vita e scegliete e contornatevi di contesti personali e professionali che vi trasmettano serenità e che vi diano gratificazione 😉

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